LOVE YOUR VAGINA

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opera dell’artista Liv Strömquist

“Gli uomini fanno la guerra, le donne no. Credo che sia invidia dell’utero: gli uomini fanno così spesso la guerra perché hanno bisogno di sanguinare periodicamente”. (Daniele Luttazzi). Però diciamo la verità, non tutto il sangue è degno di rispetto: mentre quello di una ferita da guerra è “onorevole”, il sangue delle mestruazioni è considerato disgustoso. Pensate all’assurdità: la guerra provoca atrocità e morte, e il sanguinamento dell’utero di una donna indica semplicemente che è capace di generare la vita. Quando disvalori e valori vengono invertiti e distorti dalla cultura misogina, si realizzano ossimori stupefacenti. Continua a leggere “LOVE YOUR VAGINA”

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Donne in libertà sessuale vigilata: slut-shaming e autolesionismo

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Tiziano – Amor Sacro e Amor Profano – 1514 (Galleria Borghese, Roma)

Siamo soliti pensare che in Occidente ci sia una grande libertà sessuale, anzi si può dire che mai come oggi si sia superata in lussuria persino la Pentapoli biblica di cui Sodoma e Gomorra erano parte: in questa “era iper-sessualizzata” la donna occidentale ha potuto finalmente cominciare ad esprimere la propria sessualità, repressa per migliaia di anni dalla religione e dalla morale.

Eppure qualcosa non mi torna. Continua a leggere “Donne in libertà sessuale vigilata: slut-shaming e autolesionismo”

Segreto di Pulcinella: Divide et Impera


asia argento lightDividi e comanda
, «[…] questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che queste ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.» (Da Wikipedia).

Passano gli anni, i secoli e i millenni, e ancora non lo abbiamo capito che l’unione fa la forza. Asia Argento e il “caso Weinstein” hanno scoperchiato un pentolone che bolle da migliaia di anni: non è un scoop sugli ultimi 30 anni di Hollywood, ma una vicenda che è cominciata con la distruzione della struttura matriarcale delle società umane risalenti al Paleolitico. È buffo sorprendersi ora per gli ultimi trent’anni, quando probabilmente si tratta di circa 12.000 anni di molestie e stupri avvenuti in qualunque ambito sociale e geografico. Molestie ecumeniche. Continua a leggere “Segreto di Pulcinella: Divide et Impera”

Possiamo salvare il mondo in mutande?

Wonder_WomanIl Pianeta agonizza soffocato dalle nostre invenzioni geniali, prima fra tutte la plastica: la Great Pacific Garbage Patch, l’isola di rifiuti che galleggia nell’Oceano Pacifico, è uno tra i peggiori disastri ambientali di tutti i tempi; la maledetta plastica ormai ci arriva dal rubinetto di casa, è entrata nella catena alimentare attraverso il pesce. Un Pianeta bisognoso di cure, bisognoso di donne libere di sprigionare la loro energia creativa e curativa, troppo spesso bloccata dalle società che le domina e ne limita il pensiero e l’azione. Le donne potrebbero essere capaci di salvare il mondo. Ma possono farlo in mutande?
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La bellezza è una allucinazione collettiva

penelope-cruz-senza-trucco-a– Alle donne piace soffrire? – chiedo.

Togli pure il punto interrogativo – rispondono tutti in coro.

Soprattutto gli uomini sono certi che noi si possieda una vena masochistica: lo dicono mentre ci guardano dall’alto con un misto di sufficienza, compiacimento, e una punta di apprensione per un imprevedibile scatto di instabilità emotiva. Le donne invece pensano all’istante la domanda sia riferita alla sfera sentimentale, e perciò senza alcuna esitazione rispondo «Sì!!!», con l’entusiasmo riservato all’incontro con qualcuno che parla la tua stessa lingua, e subito le vedi con lo sguardo perso nel vuoto riesumare la loro personale collezione di grandissimi bastardi. Continua a leggere “La bellezza è una allucinazione collettiva”

Ancora due parole sullo stupro

stuprata e flagellataSapevate che qualche mese fa la Commissione Onu sullo Status delle donne, (l’organo intergovernativo deputato a promuovere la parità tra i sessi), ha ammesso con voto segreto l’Arabia Saudita in qualità di membro? L’ho appreso oggi, leggendo il blog di Monica Lanfranco su MicroMega. E mi sono venuti i brividi. Continua a leggere “Ancora due parole sullo stupro”

Ci vorrebbe un mediatore culturale tra patate e piselli

patata piselloQuando ho letto la notizia degli stupri di Rimini e lo sconcertante commento del “mediatore culturale” credo mi si sia alzata la pressione come un geyser: pare che Abid Jee, il ventiquattrenne  impiegato della cooperativa bolognese Lai-Momo, abbia scritto sul suo profilo Facebook  «Lo stupro è peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale». Subito mi sono detta che Abid Jee, e tutti gli uomini che la pensano come lui, dovrebbero avere il “privilegio” di vivere la stessa esperienza, direttamente nel proprio ano. Probabilmente, quando si calmano, possono apprezzare tutta la rete neurale che la Natura ha predisposto nei loro culi, e magari persino scovare con compiacimento il loro punto G. Continua a leggere “Ci vorrebbe un mediatore culturale tra patate e piselli”