Il gioco dell’anoressia

20180416_180455L’altro giorno mi aggiravo in un supermercato Coop, quando sono finita in un reparto giocattoli: macchinine, trattori e robot per i maschi, e addestramento alla bellezza per le femmine. C’erano delle bambole ispirate alla tipologia “barbie”, in una fascia di prezzo molto più economica dell’originale (appena 7,00 €); mi ha colpita come un pugno allo stomaco la magrezza delle gambe, che ho associato all’istante a quella dei corpi consumati dalla fame degli internati nei lager nazisti. Erano rimaste solo la pelle e le ossa. La bambola è una sorta di barbie-lager, il cui scopo sembra sia quello di normalizzare nella mente delle bambine la magrezza estrema. Continua a leggere “Il gioco dell’anoressia”

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Il corpo imperfetto delle donne. Parte 2.

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immagine Wikipedia

Il post “Il corpo imperfetto delle donne” parte 1 è nato intorno alle MGF, la più criminale forma di oppressione delle donne. Partendo dalla mutilazione dei genitali di 200 milioni di donne viventi nel mondo, vorrei che il discorso proseguisse, che si ponesse sotto la lente d’ingrandimento l’operazione del Patriarcato di maggior successo di sempre: convincere tutte le donne del mondo di possedere per natura corpi difettosi. Coloro che in un tempo lontanissimo, in un punto non determinato del Paleolitico Superiore, diedero l’avvio alla distruzione del Femminino Sacro e soppressero la sua venerazione, furono dei “talentuosi creativi”, capaci di rivoltare la frittata con maestria e avviare uno sviluppo umano e culturale nel quale la donna era solo una comparsa, segregata in un ruolo di alta specializzazione: la riproduzione della specie e il piacere dell’uomo. E null’altro.   Continua a leggere “Il corpo imperfetto delle donne. Parte 2.”

Le catene invisibili

manette simboli sessoLe onde gigantesche del maremoto #MeToo stanno travolgono il mondo, producendo  a cascata mille altri cataclismi: #Mosque MeToo, Time’s up, #Balance Ton  Porc, #WoYeShi (#我也是), Ni una menos, #Unban Verna, #Quellavoltache, DissensoComune, ecc. E dopo il maremoto? Adesso che i riflettori sono tutti puntati sul “porco”, come ne usciamo fuori? La domanda da porci (il gioco di parole non è casuale) è come entriamo in una nuova era umana nella quale gli uomini non esercitano potere e violenza sul corpo delle donne? Continua a leggere “Le catene invisibili”

Il corpo imperfetto delle donne

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Thailandia. Donna Hmong con polpacci deformati – (fonte Web)

PARTE 1.

Il dominio della mente delle donne si è realizzato per millenni attraverso il controllo del loro corpo: in primis con l’imbrigliamento della sessualità, ma soprattutto instillando nella psiche femminile la convinzione di possedere un “corpo imperfetto”, un corpo che deve subire modificazioni per assurgere alla perfezione che è invece propria dell’uomo, creato ad immagine di Dio. Il nostro corpo diventa femminile, bello, puro, degno, solo dopo modifiche quasi sempre dolorose, che correggono l’imperfezione congenita tipica del prodotto di “bassa gamma”, assemblato probabilmente con pezzi di scarto, tipo come quando ti avanza una costola. La donna concepita dalla Natura come una sottomarca da hard discount. Continua a leggere “Il corpo imperfetto delle donne”

LOVE YOUR VAGINA

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opera dell’artista Liv Strömquist

“Gli uomini fanno la guerra, le donne no. Credo che sia invidia dell’utero: gli uomini fanno così spesso la guerra perché hanno bisogno di sanguinare periodicamente”. (Daniele Luttazzi). Però diciamo la verità, non tutto il sangue è degno di rispetto: mentre quello di una ferita da guerra è “onorevole”, il sangue delle mestruazioni è considerato disgustoso. Pensate all’assurdità: la guerra provoca atrocità e morte, e il sanguinamento dell’utero di una donna indica semplicemente che è capace di generare la vita. Quando disvalori e valori vengono invertiti e distorti dalla cultura misogina, si realizzano ossimori stupefacenti. Continua a leggere “LOVE YOUR VAGINA”

Donne in libertà sessuale vigilata: slut-shaming e autolesionismo

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Tiziano – Amor Sacro e Amor Profano – 1514 (Galleria Borghese, Roma)

Siamo soliti pensare che in Occidente ci sia una grande libertà sessuale, anzi si può dire che mai come oggi si sia superata in lussuria persino la Pentapoli biblica di cui Sodoma e Gomorra erano parte: in questa “era iper-sessualizzata” la donna occidentale ha potuto finalmente cominciare ad esprimere la propria sessualità, repressa per migliaia di anni dalla religione e dalla morale.

Eppure qualcosa non mi torna. Continua a leggere “Donne in libertà sessuale vigilata: slut-shaming e autolesionismo”

Segreto di Pulcinella: Divide et Impera


asia argento lightDividi e comanda
, «[…] questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che queste ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.» (Da Wikipedia).

Passano gli anni, i secoli e i millenni, e ancora non lo abbiamo capito che l’unione fa la forza. Asia Argento e il “caso Weinstein” hanno scoperchiato un pentolone che bolle da migliaia di anni: non è un scoop sugli ultimi 30 anni di Hollywood, ma una vicenda che è cominciata con la distruzione della struttura matriarcale delle società umane risalenti al Paleolitico. È buffo sorprendersi ora per gli ultimi trent’anni, quando probabilmente si tratta di circa 12.000 anni di molestie e stupri avvenuti in qualunque ambito sociale e geografico. Molestie ecumeniche. Continua a leggere “Segreto di Pulcinella: Divide et Impera”