Mutilazioni genitali femminili: la vulva viva che non vuoi

OMS FGMIn un anno il post “Il corpo imperfetto delle donne” ha totalizzato quasi 88.000 visualizzazioni; vi invito a leggerlo, se ancora non lo avete fatto, e a riflettere sulla crudele necessità squisitamente patriarcale di mutilare le donne nei genitali: una tradizione che continua in tutto il mondo nonostante il diffondersi di legislazioni che teoricamente tutelano le donne e le ragazze, insieme al lento modificarsi delle cultura. Oggi 6 febbraio ricorre la giornata internazionale contro le MGF, e in questa occasione vorrei ricordare due cose: le donne libere dovrebbero occuparsi di quelle che hanno subito le MGF o che rischiano di essere mutilate; si stima le prime siano 200 milioni e le seconde 68.000 milioni. Come fare? Diventando soggetti politici, attivandosi politicamente per influenzare i paesi nei quali si praticano le MGF, con i quali spesso abbiamo relazioni economiche importanti, ma soprattutto riprendendo la questione della rivoluzione sessuale interrotta da un lunghissimo spot pornografico, che ha bloccato una promettente liberazione cominciata nel secolo scorso.