“Stuprata ma con piacere della donna”

MEN CAN STOP RAPE 2

Qualcuno ha inserito i  seguenti termini di ricerca su Google:

“stuprata ma con piacere della donna”

e per non si sa bene quale coincidenza, algoritmo, tag, o accidente del web, questo tizio si è trovato sul mio blog femminista. Gli sarà preso un colpo. Più o meno quello che è preso a me a leggere questa frase agghiacciante. Di certo sarà stato deluso, visto che prevedibilmente cercava immagini o video nei quali una donna stuprata prova piacere. Allora ho deciso di scrivere un post per questo demente: sul piacere femminile, sullo stupro e sugli idioti come lui che pensano che questi due elementi (lo stupro e il piacere) si possano combinare insieme nel corpo di una donna. Dico demente perché probabilmente a forza di seghe davanti ad uno schermo, i neuroni gli sono schizzati via tutti con gli spermatozoi.

Allora, pornografi prostitutori, aprite bene le orecchie: stupro e piacere non sono compatibili, sono come l’acqua e l’olio, o come si dice a Genova, sciûsciâ e sciorbî no se pêu, ossia soffiare e succhiare non si può. Per cortesia non cominciate a masturbarvi sul verbo “succhiare”, che vorrei la vostra attenzione finché avete ancora una residua irrorazione cerebrale, prima che tutto il vostro sangue confluisca nei corpi cavernosi. Le cose stanno così, qualcuno ve lo deve pur dire, visto che siete talmente babbei da credere a quello che vedete: se una donna in un film porno sembra godere di uno stupro, o di altre crudeltà e umiliazioni inflittele, non significa che sia vero quello che vedete, e anzi è vero proprio il contrario. Viene pagata per fingere, e per giurare che lei non lo fa per i soldi ma per il piacere. Siccome per godere sessualmente bisogna trovarsi in una situazione di “rilassamento”, inteso come momento in cui non si percepisce pericolo per la propria incolumità, dovete sapere che durante uno stupro il cervello di una donna produrrà sostanze che inibiscono l’irrorazione dei suoi genitali e l’orgasmo non è possibile: perché sciûsciâ e sciorbî no se pêu. L’amigdala, che è il centro cerebrale che regola la paura e l’ansia, deve essere disattivata perché sia possibile l’accensione sessuale di una donna: durante uno stupro, questo non succederà mai. Smettete di pensare che le donne funzionino come gli uomini. A volte durante uno stupro la donna rimarrà come paralizzata: questo non vuol dire acconsentire ma solo cercare di sopravvivere. Prendete atto che i traumi sessuali inducono nella vittima danni fisici, psichici e mutamenti cerebrali: in primis il meccanismo che promuove l’eccitazione sessuale, che può rimanere compromesso, come pure quello che regola la reazione allo stress. Non è piacere, non è sesso coatto, è annientamento della persona. “Stuprata ma con piacere della donna” è una fantasia crudele e perversa per voi segaioli, senza collegamenti con la realtà.

Pensate, in hindi “vagina” significa “spazio sacro”, e nel tantra non è solo un luogo sacro, ma è considerata la sede del divino; lo stupro, in questo senso inconscio, assume la connotazione di una profanazione perpetrata nel disprezzo, quello che caratterizza il desiderio di dominio sugli altri come misura della propria superiorità, tipica dei minus habens.

Le cronache ormai testimoniano che la pornografia sta allevando stupratori: branchi di giovani uomini che filmano lo stupro col telefonino per poi masturbarsi guardandolo più volte. Altrimenti perché filmare se non per ripetere l’esperienza visiva ad oltranza? I pornografi diventano così i protagonisti, come quelli che hanno visto nei film porno, e sono talmente privi di empatia con la vittima da credere che una donna quando dice “no” intenda invece “sì”.

Una recente ricerca ha evidenziato che le ragazze Millennial sono sessualmente attive il doppio delle donne più grandi, ma hanno la metà degli orgasmi: è un altro effetto collaterale disastroso della pornografia, completamente disinteressata al piacere della donna. L’arousal femminile ha bisogno di carezze e stimolazioni, che nel porno non rizzano l’audience. Ma butta male anche per il piacere maschile derivante dalla pornografia, perché sono almeno 15 anni che terapeuti e sessuologi negli Stati Uniti denunciano problemi di impotenza e eiaculazione ritardata in giovani maschi sani, a causa dell’incremento di consumo di pornografia.

Ascoltate, pornografi masturbatori cronici ossessivo-compulsivi, l’industria del porno è una potenza economica (vale più della somma di cinema, libri, dischi e video) e a suo modo anche una forza politica che vi tiene saldamente per le gonadi: la pornografia è “un sonnifero, che addormenta i suoi utenti sul piano intellettuale e politico oltre che su quello erotico” (Naomi Wolf). Continuate a segarvi, mentre il sistema vi sodomizza, come uno spillo entomologico trafigge un Coleottero.

Betty Argenziano