You can be anything

Puoi essere qualsiasi cosa piccolina mia, ma certo! Studia sodo, diventa competente ai massimi livelli, guadagnati una laurea con lode e dignità di stampa, un Master all’estero, impara due lingue e costruisciti un curriculum vitae che chiunque si slogherà la mandibola rimanendo a bocca aperta. Tu puoi diventare tutto quello che desideri!
Ma… oops! Quello che non puoi avere è lo stesso stipendio di un uomo, né le stesse possibilità di carriera; ah dimenticavo, sei tu che devi conciliare lavoro e famiglia, il tuo compagno sai è troppo occupato con le cose serie. E non ti offendere se ti chiameranno Signora invece di Ingegnera o Avvocata, non sembra ma è una “forma di rispetto” cancellare la tua professionalità. Cosa dici? Sì è vero, sulla confezione della bambola non c’è scritto che è una mezza fregatura; solo cento anni fa te lo scordavi di studiare cucciolina mia, perciò per ora accontentati. Hai notato che i maschietti diventano quello che vogliono pur giocando con mostri alieni orrendi? Ah sì scusa, dimenticavo di dirti che loro non hanno bisogno di iniezioni di autostima. Tu sì. 

Vi siete mai chieste perché oggi le bambole tipo Barbie incarnano le donne di successo che le bambine vogliono diventare? Ai miei tempi ho giocato con qualunque gioco, sia da femmina sia da maschio, è il vantaggio di avere un fratello; avevo una bambola surfista abbronzata, magra, capelli color del miele e enormi occhi azzurri. La mia bambola era una fancazzista da spiaggia, eppure io ho preso una laurea in Architettura con lode e dignità di stampa, un Dottorato, e superato brillantemente molti esami successivi. La caparbietà non ce la insegna una bambola, che con gli ammiccamenti pseudo-femministi vuole solo sopravvivere come oggetto di consumo in un mondo che vede le femmine cambiare a ogni generazione e diventare sempre più ambiziose e competitive con i maschi. A me viene il sospetto, perché in regime patriarcale non è peccato sospettare l’ennesima briglia pronta a legarci, a me viene il sospetto che la famosa bambola debba continuare a perpetuare lo stereotipo della giovane donnina perfetta: magra, “curata”, con abiti corti, scarpe scomode e sempre sorridente, quale che sia la sua professione. Questi giocattoli stanno dicendo alle bambine “diventa tutto ciò che vuoi, ma non dimenticare MAI che il tuo primo obiettivo è piacere agli altri”.

C’è da chiedersi perché i maschietti non abbiano alcun bisogno di modelli in cui incarnare i propri sogni: nessun fighetto dandy vestito da Avvocato, o Dottore, o altre professioni prestigiose. Perché il corpo, la forma del corpo degli uomini, non è così importante, perché loro hanno il diritto di essere persone. Hanno il diritto di essere soggetti sessuali. E noi la condanna di essere oggetti sessuali.

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