Corpi imperfetti anche in quarantena.

Ha giustamente suscitato sdegno la notizia apparsa i giorni scorsi su alcuni quotidiani italiani, che riportavano i suggerimenti sessisti del Ministero della famiglia malese alle donne costrette alla quarantena, chiuse in casa con i partner; in sostanza le donne sono state esortate – con tanto di grafica dedicata – a truccarsi e non infastidire i mariti. Il timore è probabile sia quello di dover fronteggiare non solo la pandemia da Covid, ma anche una recrudescenza della pandemia di violenza contro le donne: femminicidi, botte, stupri, che sono in tutto il mondo all’ordine del giorno tra le mura domestiche, rischiano di aggravarsi nella convivenza forzata. Perciò donne: evitare la battutina sarcastica, ricorrere al make-up, vestirsi accuratamente come si dovesse uscire. Questo il vademecum della donna che vuole sopravvivere alla quarantena, evitando reazioni scomposte del proprio convivente. Evidentemente 50.000 donne uccise nel mondo ogni anno sono dipese dalla tuta slabbrata e dalle pantofole spaiate, da una colpevole omissione di beauty care, e ovviamente dal fatto che le donne hanno sempre la lingua troppo lunga.

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La campagna è stata ritirata, ma prendendo spunto da questa notizia, vorrei segnalare alcuni titoli di articoli pubblicati in Italia in questi giorni che contribuiscono alla definizione di un quadro abbastanza desolante anche per noi: se per fortuna nessuno vi dice di non fare arrabbiare vostro marito, tutti vi consigliano di curare il vostro aspetto, sottintendendo che al naturale siete una vera schifezza. Per questo motivo tu, donna, non devi abbandonare le tue routine di “cura” del tuo corpo malato. Non smettere mai di sentirti imperfetta al naturale.

Tra crescenti problemi pratici e ansie sanitarie da quarantena, ci mancava solo il beauty shaming: non possiamo neanche concederci una tregua estetica, neppure in piena segregazione sociale. Questi sono titoli di articoli presi dal Web, privi di link perché non condivido il beauty shaming, oltretutto spacciato per una specie di “life coaching”. Ovviamente gli appelli sono rivolti alle donne, rappresentate nelle foto di ogni articolo. Gli uomini difficilmente sono oggetto di beauty shaming.

1. “Beauty routine in quarantena, come prendersi cura della pelle restando a casa. Un buon modo per occupare il tempo restando in casa è anche quello di prendersi cura di sé stessi organizzando una beauty routine giornaliera.” Premesso che a me vengono in mente un mucchio di cose più interessanti per occupare il tempo in casa, qui le due perle sono “per non farsi trovare troppo in disordine quando il peggio sarà passato” e “struccati anche se non ti trucchi”. Traduzione: non smettere di consumare prodotti beauty e sentirti una merda al naturale. Sempre.

2. “Coronavirus: come prenderci cura di noi stessi con la quarantena. Se siete abituate ad andare tutte le settimane dal parrucchiere, potete sfruttare il tempo per imparare a fare da sole la piega. Per quanto riguarda le mani, invece, su You Tube, ci sono tantissimi tutorial che vi insegnano come tenere in perfetto ordine le mani e le unghie”. Sfugge alle mie capacità di comprensione: ma le unghie senza smalto sono “in disordine”? E poi ancora “La parola d’ordine, dunque, è attivarsi. No alla pigrizia per riprendere totalmente le proprie abitudini quando la quarantena finirà. Nel frattempo, continuiamo a restare in casa prendendoci ugualmente cura del nostro aspetto fisico.” Traduzione: anche se nessuno ti vede, non smettere di sentirti imperfetta senza impalcature, protesi e maschere.

3. “Le star che invitano a mantenersi belle in quarantena (perché fa bene all’umore). Che sia facendo ginnastica indoor o curando il make-up, mai rinunciare alla beauty routine. TRUCCATI PER TE STESSA. non c’è bisogno di chissà quale occasione per truccarsi e per mettere i capelli in piega. Impigrirsi e lasciarsi andare, al contrario, crea le premesse per un atteggiamento disfattista e non fa bene alla nostra autostima. Questo articolo è un capolavoro di manipolazione psicologica: se non ti trucchi sei un cesso, e l’autostima ne risente. Notare che le star spesso sono testimonial di brand di beauty care, per cui si intravede anche un certo conflitto d’interesse.

4. “Curare viso, occhi e labbra in tempi di quarantena per darsi un tono e non imbruttirsi. Piccoli consigli per la beauty care quotidiana per continuare a volersi bene anche in casa per un aspetto sano e felice”. Qui si invoca addirittura l’amore per se stessi: se non aderisci ai canoni estetici, non ti vuoi bene. Suona come un ricatto. Neppure la segregazione sociale ti consente di mollare la spugna di fronte al bene supremo di non assomigliare mai a te stessa.

E così via, valanghe di articoli simili. I consigli ovviamente non sono disinteressati, e non sono certo per il nostro bene: con un fatturato annuo di 412 miliardi di euro, il settore cosmetico si prodiga nel coltivare il disprezzo di sé con tutti i mezzi messi a disposizione dai media. Sono convinta che il consumismo patriarcal-capitalistico del settore beauty care sia terrorizzato che in questo lungo periodo di quarantena, le donne perdano il senso di imperfezione dei loro corpi, e si abituino a fare a meno delle stampelle psicologiche: la manicure, la tinta, i vestiti sexy, a che ti servono per stare chiusa in casa? Non c’è nessun giudizio per la tua “deriva”, è uno di quei rari momenti dove realmente te ne puoi fregare, come quando hai l’influenza, anzi semmai puoi perdere qualche abitudine che prima ti sembrava vitale. Che sollievo sarebbe abbandonare definitivamente qualche “beauty care routine”; quelle cose che prima della quarantena vi mettevano in imbarazzo facendovi sentire imperfette se non vi eravate modificate i connotati. Non invocate le solite giustificazioni imperniate sulla fuffa della “libertà di scelta”: è cominciata nella culla la demolizione del vostro amor proprio, altrimenti come potreste accettare di vivere in una società che ogni giorno vi dimostra di considerarvi inferiori?

Infine se proprio volete farvi del bene, aumentate le vostre difese immunitarie: dieta sana ricca di frutta e verdura, cibi probiotici (kefir, kombucha, vedure lattofermentate), attività sportiva, attività sessuale, sufficienti ore di sonno e livelli di vitamina D, eliminare fumo, evitare alcol, cibi processati industrialmente e junk food. Sembra strano che nessuno ve lo dica, ma questi sono gli unici consigli di beauty care che realmente funzionano.

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