La polizia di Portland e la vagina sacra.

20200726_184446La foto che ritrae la donna nuda di spalle a gambe divaricate è stata scattata nella notte del 18 luglio scorso durante una manifestazione del movimento Black Lives Matter. Il gesto è stato definito “potente”, ma ritengo anche frainteso: il riferimento all’Origine del Mondo di Gustave Courbet mi pare piuttosto banale; escluderei si sia trattato di un mero gesto apotropaico riconducibile all’anasyrma, visto che la donna non si è alzata alcuna veste. Mi ha ricordato invece le Sheela na Gig, quelle degli antichi culti celtici sopravvissute alla sostituzione che il cristianesimo ha operato con i culti pagani: i culti pagani prima dell’era cristiana vedevano nella vulva/vagina la soglia tra i mondi, e il corpo della donna era considerato sacro perché contiguo a quello della Dea. Prima che arrivasse il Dio cristiano, le Dee sovente sono state rappresentate completamente nude, con la vulva ben visibile. Ecco io credo che questa giovane donna nuda con mascherina e cappello, che senza paura si mostra nuda e tende un braccio in modo accusatorio, una donna vulnerabile nella sua nudità che cammina con incredibile passo sicuro, abbia fatto un gesto davvero clamoroso ma ahimè anche totalmente incomprensibile per la polizia schierata davanti a lei: è stato un atto più ermetico che se avesse parlato in mandarino. Vista la diffusione di prostituzione, pornografia e iper-sessualizzazione del corpo femminile, quella donna a gambe aperte sarà sembrata un pezzo di carne da usare. È stato un po’ come gettare perle ai porci.

p.s. inspiegabilmente wordpress ha settato l’altezza del font in modo bizzarro, e non c’è verso di sistemarlo. Me ne scuso.