#25novembre: la violenza degli uomini non è solo una responsabilità individuale.

Per la Giornata Mondiale Contro la Violenza degli Uomini sulle Donne non voglio parlare di vittime ma del mandante di ogni singolo femminicidio, violenza, stupro, molestia, sopruso, oppressione, sfruttamento. Le uniche parole prive di ipocrisia per me sono queste:

È perciò assolutamente necessario considerare la violenza non come fatto individuale ma esplicitamente come prodotto della società e manifestazione dei rapporti di classe tra uomini e donne. (Paola Tabet, “Le dita tagliate”, un libro necessario).

Non è cambiato nulla in un anno, al punto che potete leggere il post dell’anno scorso e trovarlo drammaticamente attuale, come pure tutte le parole degli anni precedenti. Non s’è fatto nulla per riconoscere il problema perché significherebbe ammettere che la nostra società, come tutte le altre al mondo, si fondano sulla diseguaglianza tra donne e uomini.